Feedback da un azienda del settore

Questo blog non ha i commenti abilitati, non perché io non sia disponibile alla critica ed al confronto, anzi, nelle decine di forum e blog italiani e americani sui quali scrivo post e commenti, rispondo sempre e regolarmente a qualsiasi opinione o domanda mi viene rivolta, anche alle più sgradevoli (in questi casi, con ironia, ovviamente).

Purtroppo, però, non ho il tempo materiale di farlo anche sui miei blog perché sono già molti e non mi è possibile seguirli ed aggiornarli con cadenza giornaliera, moderando i (e rispondendo ai) commenti dei lettori. Per gestire i commenti occorre avere UN solo blog e molto tempo a disposizione oppure un team di bloggers che lo segue a turno (ed io non ho nessuna delle due cose) così, ho pensato di pubblicare in un apposito post il commento ad un mio articolo ricevuto per email da Lisa Di Sevo della dpixel anche perché alcune sue considerazioni possono essere di interesse e di utilità per i lettori del blog, di seguito al testo della mail ho aggiunto una mia breve reply.

Avrei voluto commentare l'articolo che ha scritto sul suo blog. Sfortunatamente non si riesce. Mi permetto quindi di scriverle in email il mio commento.

Per prima cosa per far si che un investitore si interessi al suo progetto la presentazione è fondamentale,quindi una mail che contenga un pitch dove viene indicato in modo chiaro la mission, la vision, una descrizione magari di due slide che spiegano il prodotto, quanto è grande il mercato che si vuole aggredire, chi sono i player, lo scenario competitivo, di quanti soldi si ha bisogno e come si intende impiegarli, tutte queste informazioni sono fondamentali insieme anche ad un cv dell'imprenditore o quanto meno un executive summary.

Inoltre un investitore investe solitamente in team non in idee "one man show" (le spiego perchè molte volte le idee, i progetti di start up applicazioni mobile/web etc. non hanno un vero e proprio vantaggio competitivo possono avere un vantaggio di execution e difficilimente una persona sola riesce ad avere le migliori competenze necessarie almeno al primo stadio dove non ci sono capitali da investire in risorse umane).

Bisogna anche sapere che ci sono diversi stadi di investimento: si comincia con il seed, e poi se si iniziano ad avere delle metriche ed una storia più convincente da raccontare si passa ai round A, B.

Se mi permette un commento sono andata al link del suo progetto che ha inserito nel post, è impresentabile una cosa del genere per un vc, su che base può un investitore decifrare la bontà o meno del suo progetto in termini finanziari quindi di ritorno dell'investimento.

Investire in capitale di rischio non vuol dire investire in qualsiasi idea ci sono dei fattori base: uno che le accennavo prima il team, due la scalabilità in termini di ritorno che potrebbe avere un progetto (almeno 20x l'investito), e poi una serie di fattori secondari tengo a riprecisare lo scopo di un Venture è quello di fare soldi, non del volontariato!

Inoltre generalmente un investitore di round A, tutti gli investitori che lei ha contattato suppongo, difficilmente investono in un'idea e basta se almeno dietro non ci sono già delle metriche o dei ricavi ed un sito pronto.... come le dicevo ci sono differenti step, non è che facebook twitter, google hanno preso da subito milioni di $, inoltre gli investimenti dipendono molto anche da quanto i fondi riescono a raccogliere quindi sono direttamente proporzionali all'economia e quest'anno non è stato idilliaco...... e ci sono poi tutta una serie di altri fattori economici da considerare... capisco però che culturalmente in Italia non siamo formati su questo tipo di settore.

Grazie, Lisa Di Sevo

Condivido alcune critiche rivolte al mio progetto di NewSpaceAgency ma bisogna considerare che, tale progetto (che sono fermamente determinato a realizzare, nonostante le difficoltà che comporta) non è neanche allo stadio di "seed" ma solo di idea, e non potrebbe essere diversamente, visto che, l'ordine di grandezza per realizzare una VERA new.space company (ad esempio, qualcosa di simile a SpaceX) è di centinaia di milioni di dollari. Ed infatti, come spiegato nella home page del sito, il mio primo obiettivo è molto più limitato, ovvero, trovare alcune decine di Sponsors (almeno 30-40) per fondare l'azienda e, solo dopo, sviluppare dei progetti (per i quali ho già diverse idee, ovviamente) quindi, cercare i finanziamenti necessari per trasformarli in realtà.

20 novembre 2009

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